Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Danno non patrimoniale da inadempimento contrattuale (in generale)

Legittimazione passiva dell’azione di risarcimento danni da black out del servizio di energia elettrica

07 Maggio 2018 | di Stefano Parma

Cass. civ.

Danno non patrimoniale da inadempimento contrattuale (in generale)

I soggetti che svolgono la gestione della rete e delle attività di trasporto dell'energia sono da considerarsi “ausiliari” dell’ente che si occupa della mera compravendita di energia elettrica? Il venditore di tale servizio è pertanto responsabile anche del disservizio della rete di trasmissione dell’energia in ragione del disposto di cui all’art. 1228 c.c.?

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Danno non patrimoniale da inadempimento: il caso del banchetto di nozze rovinato

30 Aprile 2018 | di Patrizia Ziviz

Trib. Paola

Danno non patrimoniale da inadempimento contrattuale (in generale)

In caso di inadempimento, la riparazione del danno non patrimoniale deve aver luogo soltanto ove ricorra una delle ipotesi espressamente previste dalla legge o sussista la lesione di diritti inviolabili della persona, oppure i limiti al risarcimento devono essere esclusivamente quelli posti dalla disciplina contrattuale?

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Il valore delle lettere di patronage

05 Settembre 2017 | di Amelia Laura Crucitti

Trib. Reggio Emilia

Danno non patrimoniale da inadempimento contrattuale (in generale)

Il Tribunale di Reggio Emilia ha riconosciuto pieno valore alle lettere di patronage a favore di una società municipalizzata, che operava nel settore delle energie rinnovabili, condannando il Comune convenuto a pagare a titolo di risarcimento..

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Danno da black out: la Cassazione esclude la risarcibilità del danno non patrimoniale

07 Maggio 2014 | di Marta Cenini

Danno non patrimoniale da inadempimento contrattuale (in generale)

Il danno non patrimoniale, derivante dalla lesione dei diritti inviolabili della persona, come tali costituzionalmente garantiti, è risarcibile – sulla base di una interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 2059 c.c. - anche quando non sussista un fatto-reato, né ricorre alcune delle altre ipotesi in cui la legge consente espressamente il ristoro dei pregiudizi non patrimoniali, a tre condizioni: a) che l'interesse leso - e non il pregiudizio sofferto - abbia rilevanza costituzionale; b) che la lesione dell'interesse sia grave, nel senso che l'offesa superi una soglia minima di tollerabilità; c) che il danno non sia futile, vale a dire che non consista in meri disagi o fastidi, ovvero nella lesione di diritti del tutto immaginari, come quello alla qualità della vita e alla felicità. [massima non ufficiale]. “Non è risarcibile il danno non patrimoniale subito dall'utente in conseguenza dell'interruzione della somministrazione di energia elettrica addebitabile al gestore della rete di distribuzione, ove la parte non indichi, né provi, quale sia lo specifico diritto inviolabile costituzionalmente garantito, leso in modo serio”[massima non ufficiale]. Cass. civ., sez. VI, sent., 28 febbraio 2013 n. 5096

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