Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Danno cagionato da cose in custodia

Se il guard-rail rispetta le prescrizioni di legge, il custode non risponde dei danni

02 Maggio 2018 | di Gianluca Cascella

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

Sussistenza o meno della responsabilità del custode nel caso in cui le misure di protezione adottate lungo una determinata strada, assoggettata al controllo ed al potere di intervento di tale soggetto, pur se rispettose della normativa all’epoca vigente, si siano rivelate insufficienti ad evitare un tragico evento.

Leggi dopo

Natura oggettiva della responsabilità per cose in custodia

20 Aprile 2018 | di Francesco Agnino

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

In caso di responsabilità per danni da cosa in custodia rilevano eventuali profili di colpa in capo al custode?

Leggi dopo

Il caso fortuito nella responsabilità per cose in custodia: è necessaria la valutazione ex ante

06 Aprile 2018 | di Ilvio Pannullo

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

A quali condizioni un evento naturale integra gli estremi del caso fortuito, atto, in quanto tale, a recidere il nesso di causalità tra la res custodita e il danno cagionato, così escludendo la responsabilità del custode della cosa?

Leggi dopo

Cedimento del guard rail non conforme e condotta colposa del danneggiato

28 Febbraio 2018 | di Antonio Scalera

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

Ai fini del giudizio di responsabilità da fatto illecito, ovvero ai fini della quantificazione del danno, può avere rilevanza una serie causale alternativa rispetto a quella verificatasi in concreto?

Leggi dopo

La responsabilità ex art. 2051 c.c. e i vizi di costruzione del bene

18 Gennaio 2018 | di Maria Del Frate

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

A quali condizioni il fatto del terzo può integrare gli estremi del caso fortuito, con conseguente esclusione della responsabilità del custode ex art. 2051 c.c.?

Leggi dopo

Temporale estivo: il Comune risponde degli allagamenti

02 Gennaio 2018 | di Antonio Scalera

Cass. civ.,

Danno cagionato da cose in custodia

Una pioggia intensa e persistente, anche dal carattere eccezionale, che provoca l'allagamento dei locali di un’abitazione privata, quando può essere considerata caso fortuito?

Leggi dopo

Se il pedone inciampa in una sporgenza non visibile della scala perché trascina il piede, il custode del manufatto non risponde dei danni

26 Aprile 2016 | di Giuseppe Sileci

Trib. Como

Danno cagionato da cose in custodia

Quando l'evento dannoso non sia l'effetto di un dinamismo interno alla cosa ma richieda che l'agire umano si unisca al modo di essere della cosa, per potere affermare la responsabilità del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c. occorre dimostrare che lo stato dei luoghi presenti una obiettiva situazione di pericolosità.

Leggi dopo

La responsabilità del supermercato per la caduta del cliente

12 Aprile 2016 | di Marco Lunedei

Trib. Perugia

Danno cagionato da cose in custodia

La responsabilità del gestore del supermercato per i danni derivati agli utenti configura non già una forma di responsabilità per colpa, bensì un'ipotesi di responsabilità oggettiva ex art. 2051 c.c..

Leggi dopo

Art. 2051 c.c.: ripartizione dell’onere della prova tra danneggiato e custode e elementi integranti il caso fortuito per fatto di terzi

21 Dicembre 2015 | di Cristina Cataliotti

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

È correttamente ripartito l’onere della prova tra le parti, laddove il danneggiato debba dimostrare il danno e il nesso eziologico tra questo e la cosa in custodia e il custode, che voglia andare esente da responsabilità, debba dimostrare l’intervento di un fattore esterno, eccezionale e imprevedibile in grado di interrompere il nesso causale tra il suo obbligo di custodia e l’evento lesivo.

Leggi dopo

Responsabilità aquiliana, responsabilità per danni da cose in custodia: il diverso regime probatorio

25 Novembre 2015 | di Francesco Agnino

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

Mentre l'azione ai sensi dell'art. 2043 c.c. comporta per il danneggiato la necessità di provare l'esistenza del dolo o della colpa a carico del danneggiante, nel caso di azione fondata sull'art. 2051 c.c., la responsabilità del custode è prevista dalla legge per il fatto stesso della custodia, potendo questi liberarsi soltanto attraverso la gravosa dimostrazione del fortuito.

Leggi dopo

Pagine