Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Obbligo vaccinale e conseguenze sul rapporto di lavoro in caso di rifiuto del lavoratore pre e post d.l. 44/2021

30 Giugno 2021 | di Camilla Nannetti

Trib. Modena,

Le figure responsabili nei luoghi di lavoro

In ambito sanitario o sociosanitario e per lavoratori adibiti ad attività con tale contenuto, un ingiustificato rifiuto a sottoporsi alla vaccinazione contro il virus Sars Cov-2 rende la prestazione (ove non sia possibile la ricollocazione altrimenti del lavoratore) inutile ed irricevibile da parte del datore di lavoro, senza necessità di accertamenti ulteriori...

Leggi dopo

Onere della prova in tema di responsabilità medica da infezione da emotrasfusione

28 Giugno 2021 | di Antonio Serpetti di Querciara

Cass. civ.,

Emotrasfusione ed emoderivati (danno da)

Nella controversia tra il paziente che assuma di avere contratto un'infezione in conseguenza di un'emotrasfusione e la Struttura sanitaria ove quest'ultima venne eseguita, non è onere del primo allegare e provare che l'ospedale abbia tenuto una condotta negligente o imprudente nell'acquisizione e nella perfusione del plasma, ma è onere del secondo dimostrare di avere rispettato le norme giuridiche e le ‘leges artis' che presiedono alle suddette attività.

Leggi dopo

CTU: come si liquida il compenso in caso di unicità dell'accertamento?

24 Giugno 2021 | di Cesare Taraschi

Cass. civ.

Consulenza tecnica d'ufficio

L'unicità dell'accertamento richiesto al consulente tecnico d'ufficio, anche se implicante lo svolgimento di attività peritali interdipendenti tra loro, comporta la liquidazione unitaria del compenso allo stesso spettante (principio affermato dalla S.C. in relazione alla liquidazione del compenso riguardante la predisposizione di un piano millesimale di un condominio che implicava lo svolgimento di attività tra loro connesse).

Leggi dopo

Pregiudizio estetico: riconoscimento e quantificazione

23 Giugno 2021 | di Eloisia Minolfi

Trib. Lucca,

Danno non patrimoniale (risarcimento del)

In tema di risarcimento al danneggiato nel sinistro stradale si ritiene di poter operare un aumento della quantificazione del danno non patrimoniale per personalizzazione a causa della particolare lunghezza del decorso clinico tanto in ragione del particolare pregiudizio estetico in una giovane donna dopo la tardiva consolidazione della frattura della gamba sinistra e il persistere della sofferenza cutanea, tanto in considerazione del verosimile maggiore impatto in termini di sofferenza psicologica dell’evento in un soggetto già affetta da problematiche di salute.

Leggi dopo

Intercettazioni inutilizzabili senza i verbali delle operazioni compiute

17 Giugno 2021 | di Ilenia Alagna

Cass. pen.,

Profili processuali

Se mancano i verbali delle conversazioni, le intercettazioni non sono utilizzabili. Lo ha chiarito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 8045 depositata il 1° marzo, accogliendo il ricorso di un imputato in un processo per droga. Secondo il ricorrente infatti posto che era risultato illeggibile il supporto che avrebbe dovuto contenere la riproduzione delle conversazioni intercettate, il difensore aveva eccepito l'inutilizzabilità delle richieste di autorizzazione delle operazioni di intercettazioni telefoniche, acquisite dal Tribunale, "in quanto mancavano le registrazioni e i verbali delle operazioni compiute e i c.d. brogliacci".

Leggi dopo

Non è possibile liquidare sia il danno da perdita del rapporto parentale che il danno esistenziale

15 Giugno 2021 | di Massimo Viceconte

Cass. civ.,

Perdita del rapporto parentale (danno da)

Ove al prossimo congiunto di persona deceduta in conseguenza del fatto illecito di un terzo venissero liquidati sia il danno da perdita del rapporto parentale che il danno esistenziale, si incorrerebbe in una duplicazione di danno non patrimoniale in quanto il primo già comprende lo sconvolgimento dell'esistenza, che ne costituisce una componente intrinseca.

Leggi dopo

Assicurazione vita a favore di terzo, contratto a favore di terzo e patti successori: distinguo chiarificatori

14 Giugno 2021 | di Filippo Rosada

Cass. civ.,

Assicurazione sulla vita

Al contratto di assicurazione sulla vita si applica l'art. 1412, c. 2, c.c., disposizione relativa al contratto a favore di terzo secondo cui, dopo la morte dello stipulante, la prestazione deve essere eseguita a favore degli eredi del terzo se questi premuore allo stipulante, purché il beneficio non sia stato revocato o lo stipulante non abbia disposto diversamente.

Leggi dopo

Il danno parentale tra vincolo affettivo e sconvolgimento delle abitudini di vita

11 Giugno 2021 | di Diego Modesti

Trib. Udine,

Perdita del rapporto parentale (danno da)

In tema di danno da perdita del rapporto parentale, l’assenza di un effettivo vincolo affettivo tra padre e figlio non consente di individuare lo sconvolgimento delle abitudini di chi sopravvive in dipendenza del vuoto lasciato da chi scompare, non potendo, per tale ragione, ritenersi sussistente alcun danno risarcibile.

Leggi dopo

L’assicurazione a favore di terzo: la premorienza del beneficiario

10 Giugno 2021 | di Andrea Penta

Cass. civ., sez. un.,

Assicurazione sulla vita

La designazione generica degli ‘eredi’ come beneficiari di un contratto di assicurazione sulla vita, in difetto di una inequivoca volontà del contraente in senso diverso, non comporta la ripartizione dell’indennizzo tra gli aventi diritto secondo le proporzioni della successione ereditaria, spettando a ciascuno dei creditori, in forza della eadem causa obligandi, una quota uguale dell’indennizzo assicurativo, il cui pagamento ciascuno potrà esigere dall’assicuratore nella rispettiva misura.

Leggi dopo

La compilazione incompleta della cartella clinica non può tradursi in un pregiudizio per il paziente con riguardo all'onere della prova

07 Giugno 2021 | di Antonio Serpetti di Querciara

Cass. civ.,

Responsabilità medica contrattuale e/o extracontrattuale

La difettosa tenuta della cartella clinica da parte dei sanitari non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente, cui è consentito ricorrere, in virtù del principio di vicinanza della prova, a meccanismi basati su presunzioni, quante volte sia impossibile la prova diretta a causa del comportamento della controparte, sia al fine di accertare l'eventuale colpa del medico, sia al fine di dimostrare il nesso eziologico fra la sua condotta e le conseguenze dannose subite dal paziente.

Leggi dopo

Pagine