Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Lesione dell'autodeterminazione terapeutica: la tutela risarcitoria è ammessa solo in caso di prova del rifiuto del trattamento

05 Ottobre 2020 | di Patrizia Ziviz

Cass. civ.

Consenso informato e il risarcimento del danno consequenziale

Anche in caso di mera violazione del diritto all'autodeterminazione, il presupposto del risarcimento è dato dalla prova che il paziente, ove informato, non si sarebbe sottoposto al trattamento.

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Interpretazione delle clausole del contratto di assicurazione: riflessioni critiche sulla concreta applicazione delle regole ermeneutiche

30 Settembre 2020 | di Giuseppe Sileci

Cass. civ.

Vicende del contratto di assicurazione

L'assicurazione contro i danni alle merci di una cantina, anche derivante da atti vandalici, si estende al danno da “dispersione dei liquidi” se le parti, delimitando il rischio, hanno previsto che sono esclusi i danni conseguenti a guasti o rotture di condutture e valvole?

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In caso di accertamenti plurimi del CTU, vanno sommati gli onorari relativi a ciascun accertamento

23 Settembre 2020 | di Cesare Taraschi

Cass. civ.

Consulenza tecnica d'ufficio

La questione esaminata dalla pronuncia in commento attiene alle modalità di liquidazione del compenso del CTU nel caso in cui gli siano demandati plurimi accertamenti, pur nell'ambito di un incarico unitario.

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Il danno risarcibile dal FGVS non è assoggettato al limite del massimale minimo di legge se il sinistro è concausato da più veicoli privi di assicurazione

17 Settembre 2020 | di Giovanni Gea

Cass. civ.

Fondo vittime della strada

Il danneggiato da un sinistro stradale, laddove i veicoli dei corresponsabili siano tutti privi di copertura assicurativa per la RCA, può ottenere dall'impresa designata per conto del FGVS una somma di denaro complessivamente eccedente il singolo massimale minimo di legge?

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Caso fortuito ed ordinaria diligenza: quando la caduta si verifica in pieno giorno il custode non risarcisce i danni

14 Settembre 2020 | di Francesco Agnino

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

Quando il fatto del danneggiato assume il carattere del caso fortuito tale da interrompere il nesso di causalità nella responsabilità ex art. 2051 c.c.?

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Ordine di rimozione dei contenuti diffamatori su Facebook

09 Settembre 2020 | di Ilenia Alagna

Trib. Milano

Risarcimento del danno da diffamazione

Il Provvedimento analizzato ha ad oggetto l’obbligo di rimozione di contenuti a carattere illecito presenti sui Social network ed il loro ambito di operatività territoriale e, precisamente, se esso debba dispiegare i propri effetti a livello mondiale ovvero limitatamente agli Stati Europei.

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Quali valori tabellari per il danno non patrimoniale da morte?

07 Settembre 2020 | di Marco Bona

Cass. civ.

Danno da perdita del rapporto parentale

Qual è in concreto il trattamento risarcitorio da riconoscersi ai fratelli della vittima, destinatari in base alla «tabella milanese» di importi minori rispetto ad altri congiunti?

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Risarcibile il danno da perdita della capacità lavorativa specifica anche al praticante avvocato

03 Settembre 2020 | di Antonio Scalera

Cass. civ.

Capacità lavorativa generica e specifica

Come si risarcisce il danno patrimoniale da incapacità lavorativa specifica per un giovane praticante avvocato, percettore di esigui redditi?

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La responsabilità professionale dell'avvocato, tra correttezza e obblighi di informazione

31 Agosto 2020 | di Riccardo Crevani

Cass. civ.

Responsabilità dell'avvocato

Entro quali limiti la clausola di buona fede o correttezza può influire in concreto sulla modalità di atteggiarsi e sul contenuto della condotta dovuta dal professionista, al di là degli specifici obblighi contrattuali gravanti sullo stesso?

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Limitato uso di bene esclusivo causato da lavori condominiali: spetta il ristoro?

28 Agosto 2020 | di Guerino De Santis

Trib. Parma

Responsabilità del condominio nei confronti dei condomini e dei terzi

L’esecuzione di lavori edili spesso comporta attività insite nell’opera che, per potersi esplicare hanno bisogno di spazio ottenuto con l’occupazione di suoli adiacenti al corpo di fabbrica. E’ il caso dei lavori effettuati dal condominio per mantenere parti comuni, laddove per poterli eseguire è necessario, a volte, limitare l’uso ed il godimento di beni appartenenti ai condomini in via esclusiva i quali, per detta menomazione dei loro diritti, spesso richiedono risarcimenti o indennizzi. Ed è questo il punto: in questi casi spetta un ristoro? Su quali basi normative? La sentenza in commento offre una lettura affezionata ad un orientamento che tende ad escluderlo.

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