Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Caso fortuito ed ordinaria diligenza: quando la caduta si verifica in pieno giorno il custode non risarcisce i danni

14 Settembre 2020 | di Francesco Agnino

Cass. civ.

Cose in custodia (danno cagionato da)

Quando il fatto del danneggiato assume il carattere del caso fortuito tale da interrompere il nesso di causalità nella responsabilità ex art. 2051 c.c.?

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Ordine di rimozione dei contenuti diffamatori su Facebook

09 Settembre 2020 | di Ilenia Alagna

Trib. Milano

Diffamazione e risarcimento del danno

Il Provvedimento analizzato ha ad oggetto l’obbligo di rimozione di contenuti a carattere illecito presenti sui Social network ed il loro ambito di operatività territoriale e, precisamente, se esso debba dispiegare i propri effetti a livello mondiale ovvero limitatamente agli Stati Europei.

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Quali valori tabellari per il danno non patrimoniale da morte?

07 Settembre 2020 | di Marco Bona

Cass. civ.

Perdita del rapporto parentale (danno da)

Qual è in concreto il trattamento risarcitorio da riconoscersi ai fratelli della vittima, destinatari in base alla «tabella milanese» di importi minori rispetto ad altri congiunti?

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Risarcibile il danno da perdita della capacità lavorativa specifica anche al praticante avvocato

03 Settembre 2020 | di Antonio Scalera

Cass. civ.

Capacità lavorativa generica e specifica

Come si risarcisce il danno patrimoniale da incapacità lavorativa specifica per un giovane praticante avvocato, percettore di esigui redditi?

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La responsabilità professionale dell'avvocato, tra correttezza e obblighi di informazione

31 Agosto 2020 | di Riccardo Crevani

Cass. civ.

Avvocato e sua responsabilità

Entro quali limiti la clausola di buona fede o correttezza può influire in concreto sulla modalità di atteggiarsi e sul contenuto della condotta dovuta dal professionista, al di là degli specifici obblighi contrattuali gravanti sullo stesso?

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Limitato uso di bene esclusivo causato da lavori condominiali: spetta il ristoro?

28 Agosto 2020 | di Guerino De Santis

Trib. Parma

Condomino e sua responsabilità verso i condomini e i terzi

L’esecuzione di lavori edili spesso comporta attività insite nell’opera che, per potersi esplicare hanno bisogno di spazio ottenuto con l’occupazione di suoli adiacenti al corpo di fabbrica. E’ il caso dei lavori effettuati dal condominio per mantenere parti comuni, laddove per poterli eseguire è necessario, a volte, limitare l’uso ed il godimento di beni appartenenti ai condomini in via esclusiva i quali, per detta menomazione dei loro diritti, spesso richiedono risarcimenti o indennizzi. Ed è questo il punto: in questi casi spetta un ristoro? Su quali basi normative? La sentenza in commento offre una lettura affezionata ad un orientamento che tende ad escluderlo.

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Cade per un difetto di pavimentazione della scala di accesso alla cantina di pertinenza dell'abitazione: Il locatore risarcisce il marito della conduttrice

25 Agosto 2020 | di Maurizio Tarantino

Trib. Parma

Danno non patrimoniale (risarcimento del)

Il locatore deve risarcire il danno alla salute subìto dal marito della conduttrice in relazione a vizi preesistenti la consegna ma manifestatisi successivamente?

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Azione di restituzione del bene occupato abusivamente e risarcimento del danno

21 Agosto 2020 | di Guerino De Santis

Trib. Brescia

Lesione del diritto di proprietà e risarcimento del danno

L'art. 948 c.c. disciplina, nell'ambito delle azioni a difesa della proprietà, l'istituto della rivendicazione quale strumento per ottenere la restituzione di un bene occupato senza titolo da un terzo soggetto che non ne sia proprietario. L'azione di rivendicazione si distingue dall'azione personale di restituzione, che della prima è una derivazione, sul presupposto inerente l'accertamento o meno della titolarità del bene indispensabile per legittimare la richiesta di restituzione.

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Si può provare con presunzioni la condominialità di un bene comune?

21 Agosto 2020 | di Nicola Frivoli

Trib. Roma

Lesione del diritto di proprietà e risarcimento del danno

Il giudicante è stato chiamato ad accertare la illegittimità del comportamento di un condomino volto a detenere sine titulo un locale condominiale, al fine di avvantaggiarsi dell'unità immobiliare in modo esclusivo.

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Legittimità costituzionale dei rimedi preventivi quali condizioni di ammissibilità della domanda di indennizzo per irragionevole durata del processo civile

12 Agosto 2020 | di Rosaria Giordano

Corte Cost.

Eccessiva durata del processo

La questione posta all'esame della Corte costituzionale attiene alla compatibilità con l'art. 6 della CEDU (in rilievo quale parametro cd. interposto ex artt. 11 e 117, comma 1, Cost.) degli artt. 1-bis ed 1-ter della legge Pinto, introdotti dalla legge n. 208/2015, che prevedono quali rimedi preventivi che condizionano l'ammissibilità della domanda di equa riparazione ai sensi della stessa legge n. 89/2001 l'introduzione della causa con rito sommario di cognizione ovvero la richiesta di conversione della stessa in tale rito ex art. 183-bis c.p.c. o, ancora, l'istanza di decisione orale della controversia ai sensi dell'art. 281-sexies c.p.c.

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