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La custodia esercitata dal gestore della strada non si limita alla carreggiata ma si estende alla banchina

20 Luglio 2021 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.,

Cose in custodia (danno cagionato da)

È configurabile la responsabilità per cosa in custodia (art. 2051 c.c.) a carico del proprietario o concessionario della strada, stante la disponibilità e la possibilità effettiva di controllo della situazione della circolazione stradale, delle carreggiate e delle zone pertinenti, riconducibile ad un rapporto di custodia.

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Illegittima occupazione dei terreni privati da parte della P.A. e prova del danno

19 Luglio 2021 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.,

Lesione del diritto di proprietà e risarcimento del danno

La Cassazione ha chiarito se il danno derivante da occupazione abusiva di fondi privati da parte della Pubblica Amministrazione possa o meno ritenersi sussistente in re ipsa.

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Risarcimento del danno derivante da fatto illecito e quantificazione del danno

19 Luglio 2021 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.,

Danno alla persona

Nel giudizio di risarcimento del danno derivante da fatto illecito costituisce violazione della regola della corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato il prescindere dalla specifica quantificazione dalla parte formulata in ordine a ciascuna voce di danno oggetto della domanda di ristoro.

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Applicabilità della legge sulla responsabilità dei magistrati nei casi di violazione del diritto dell’U.E.

14 Luglio 2021 | di Massimiliano Summa

Cass. civ.,

Magistrato (responsabilità del)

La questione relativa all’assoggettabilità (necessaria o meno) al procedimento speciale previsto dalla l. n. 117/1988 delle azioni in cui la responsabilità dedotta in citazione riguardi la violazione del diritto dell’Unione, con particolare riferimento all’obbligo del Giudice di ultima istanza di provvedere al rinvio pregiudiziale, esige un pronunciamento della Corte nella sua più tipica espressione di organo della nomofiliachia.

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Alle SS.UU. la questione sulla natura dell’azione recuperatoria proposta dal Fondo di Garanzia delle Vittime della Strada

07 Luglio 2021 | di Andrea Greco

Cass. civ., ord. interloc.

Fondo vittime della strada

Preso atto della divergenza manifestatasi in ordine alla natura giuridica dell’azione di cui al primo comma dell’art. 292 del Codice delle Assicurazioni, quale azione esercitata nei confronti del danneggiante dall’impresa designata che ha pagato lo stesso nell’ipotesi b) dell’art. 283 della medesima legge, ovvero perché il veicolo danneggiante era privo di copertura assicurativa, occorre concludere per la richiesta ex art. 374, comma 2, c.p.c., di rimessione alle Sezioni Unite. L’impostazione ritenuta preferibile, azione di regresso ovvero azione di surrogazione legale, avrà rilevanti ricadute oltre che sul termine di prescrizione e sulla sua decorrenza, anche sulla necessità o meno del previo accertamento di responsabilità dell’autore dell’illecito e sull’applicabilità dell’art. 2055 c.c..

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Incidente stradale avvenuto all’estero: quale giudice è competente?

06 Luglio 2021 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.,

Sinistri avvenuti all'estero

La domanda di risarcimento del danno scaturente da fatto illecito avvenuto all’estero, commesso nei confronti di cittadino italiano da parte di un cittadino di altro Stato è soggetta alla legge del luogo ove è avvenuto il fatto senza che, ove la legge straniera porti a negare il risarcimento del danno non patrimoniale, ovvero a determinarlo in misura inferiore a quanto previsto dalla legge italiana, possa ritenersi violato il diritto dell’Unione Europea o quello costituzionale.

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Il giudice deve indicare adeguatamente i criteri utilizzati per addivenire all’adottata liquidazione del danno

06 Luglio 2021 | di Nicola Frivoli

Cass. civ.,

Perdita del rapporto parentale (danno da)

Al fine di consentire il controllo di logicità, coerenza e congruità e di evitare che la valutazione risulti arbitraria, il giudice deve dare adeguatamente conto dei criteri posti a base del procedimento valutativo seguito per addivenire all’adottata liquidazione, indicando il parametro standard adottato, come sia esso individuato, quali siano i relativi criteri ispiratori e le modalità di calcolo; considerando, altresì, che lo stato di invalidità pregressa non può rilevare ove si tratti di danni risarcibili iure proprio ai congiunti, potendo condurre ad una riduzione del quantum, dei pregiudizi risarcibili iure successionis, sempre che il danneggiante fornisca la prova che la conseguenza dannosa dell’evento sia stata cagionata anche dal pregresso stato di invalidità.

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Reminder di Cassa Forense sulle scadenze 2021

05 Luglio 2021 | di Redazione Scientifica

Avvocato e sua responsabilità

Promemoria di Cassa Forense sulle scadenze per l'anno 2021 per il pagamento della contribuzione soggettiva minima obbligatoria, dell’intero contributo di maternità, della contribuzione minima obbligatoria dovuta dai neo-iscritti, dei contributi in autoliquidazione connessi al mod. 5/2021 e dei contributi volontari e facoltativi.

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Danni da esondazione di acque pubbliche: la competenza spetta al Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche

02 Luglio 2021 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Profili processuali

Le domande di risarcimento relative a danni derivanti dallo straripamento di un corso d’acqua pubblico, causato da omessa o inadeguata manutenzione delle strutture idrauliche, rientrano nella competenza del Tribunale regionale delle Acque Pubbliche e non del giudice ordinario.

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Danno cagionato da omessa manutenzione delle parti comuni, il condomino danneggiato partecipa alle spese riparatorie

29 Giugno 2021 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.,

Danni in condominio (responsabilità per)

Il condomino, che subisca nella propria unità immobiliare un danno derivante dall’omessa manutenzione delle parti comuni dell’edificio assume, quale danneggiato, la posizione di terzo avente diritto al risarcimento nei confronti del condominio, senza tuttavia essere esonerato dall’obbligo di contribuire a sua volta, in misura proporzionale al valore della rispettiva porzione, «alle spese necessarie per la riparazione delle parti comuni dell’edificio e alla rifusione dei danni cagionati».

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