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News su Danno cagionato da cose in custodia

Caduta a causa di una frattura superficiale dell’asfalto: escluso il risarcimento del Comune

11 Luglio 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

Qualora la situazione di danno possa essere prevista e superata mediante l’adozione da parte del danneggiato di cautele normalmente attese e prevedibili in rapporto alle circostanze, il comportamento imprudente del danneggiato interrompe in nesso eziologico tra fatto ed evento dannoso.

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Caduta dalla rampa condominiale a causa della pioggia: nessun risarcimento al condomino se il comportamento è incauto

12 Giugno 2018 | di Redazione Scientifica

Trib. Pordenone

Danno cagionato da cose in custodia

Il caso fortuito è configurabile in tema di responsabilità ex art. 2051 c.c. quando la situazione di possibile pericolo poteva essere evitata mediante l’adozione, da parte del danneggiato, di un comportamento cauto.

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Nessun risarcimento per la caduta dal marciapiede se il dislivello era evidente

22 Maggio 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

La disattenzione della danneggiata può essere considerata una causa efficiente prossima e sufficiente ad elidere il rapporto di causalità con l’avvallamento della pavimentazione del marciapiede.

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Responsabilità concorrente di proprietario e conduttore dell’immobile

16 Aprile 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

Affinché si configuri la responsabilità concorrente di proprietario e conduttore dell’immobile i pregiudizi devono poter essere riconducibili anche ad un negligente utilizzo dell’impianto conglobato nelle strutture murarie, oltre che al difetto di costruzione dello stesso.

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Il proprietario dell’immobile è responsabile dei danni causati dalla carente tenuta idraulica del lastrico solare

03 Aprile 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

Dei danni arrecati a terzi a causa della carente tenuta idraulica del lastrico solare, è responsabile il locatore poiché trattasi di elemento strutturale dell’immobile, mentre, sono riconducibili al conduttore i danni cagionati a terzi dagli accessori e dalle altre parti dell’immobile acquisiti alla sua disponibilità.

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Caduta a causa di tombino visibile: non sempre la condotta del danneggiato è negligente o imperita

29 Marzo 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

La mera percepibilità del pericolo può non essere sufficiente a convertire la condotta del danneggiato in condotta imprudente che assorbe ogni incidenza causale. Un pericolo può essere manifesto ma al tempo stesso non evitabile; pertanto il fatto che il danneggiato non eviti un pericolo manifesto non comporta la qualifica di imprudenza della sua condotta.

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Smottamento dovuto all’erosione marina: non è caso fortuito

26 Marzo 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

Anche se il fenomeno erosivo non può essere interrotto, il custode ha il potere di governo sul terreno interessato dal fenomeno naturale, in relazione alle condizioni dello stesso mutate in conseguenza del fenomeno medesimo, attuando comportamenti finalizzati ad impedire il verificarsi della situazione di pericolo.

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Bovino sulla carreggiata: per valutare se sussiste la responsabilità ex art. 2051 c.c. bisogna accertare che non si sia verificato il caso fortuito

15 Febbraio 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

L’art. 2051 c.c., nell’affermare la responsabilità del custode della cosa per i danni da questa cagionati, individua un criterio di imputazione che prescinde da qualunque connotato di colpa, ma opera sul piano oggettivo dell’accertamento del rapporto causale tra la cosa e l’evento dannoso e della ricorrenza del caso fortuito, quale elemento idoneo ad elidere tale rapporto causale.

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Acqua sul manto stradale dovuta a una perdita a margine del marciapiede: danno da cose in custodia o responsabilità ex art. 2043 c.c.?

10 Marzo 2017 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

Il parametro per la definizione della fattispecie deve essere l’art. 2051 c.c., trattandosi della violazione di un obbligo di custodia; il danneggiato deve provare la sussistenza del nesso causale tra la cosa e l’evento, mentre il Comune deve provare che, solo a causa della rapidità e dell’intensità del fenomeno, non era stato possibile effettuare un intervento tempestivo di riparazione della perdita.

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Si arrampica su una gru del porto di notte e cade: niente risarcimento

08 Marzo 2017 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

Ex art. 2051 c.c., allorché venga accertato che la situazione di possibile pericolo sarebbe stata superabile mediante l’adozione di un comportamento ordinariamente cauto da parte dello stesso danneggiato, deve escludersi che il danno sia stato cagionato dalla cosa e ritenersi integrato il caso fortuito.

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