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Liquidazione del danno non patrimoniale da diffamazione a mezzo stampa: i criteri orientativi dell'Osservatorio di Milano

di Anna Cattaneo

Risarcimento del danno da diffamazione

Il consolidato orientamento della Corte di Cassazione, che ammette l'utilizzo del notorio e delle presunzioni per la dimostrazione del danno non patrimoniale da diffamazione, nonché il ricorso all'equità per la quantificazione del relativo pregiudizio, se da un lato favorisce la flessibilità necessaria per la prova e per il ristoro di un danno non patrimoniale, dall'altro rende in concreto complessa la definizione di criteri risarcitori generali e uniformi validi per tutti i danneggiati a parità di lesioni.

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